top of page

Oggetti di DESIGN che forse non conosci

Serie dedicata ai must degli oggetti di design più celebri di tutti i tempi. Questa rubrica è un viaggio senza tempo attraverso le epoche, le menti geniali e le creazioni straordinarie che hanno definito l'estetica e la funzionalità nel mondo del design.


Esploreremo gli oggetti che hanno sfidato il tempo, conquistato gli appassionati di design e lasciato un'impronta indelebile nella storia. Questa rubrica non è solo un omaggio a pezzi straordinari, ma un invito a esplorare la mente di designer visionari e scoprire le storie dietro a ogni oggetto.



  • Sedia Wassily di Marcel Breuer



La Wassily Chair venne progettata nel 1925 per la residenza dell'amico Wassily Kandinsky, dal quale appunto prende il nome. Fu rivoluzionaria per l'epoca per l'uso dei materiali: tubo metallico per la scocca che viene modellato in modo continuo senza interruzioni, e filato di cotone per il rivestimento, molto robusto e resistente.




  • Divano Bocca di Studio 65


Per la realizzazione del Divano Bocca, il gruppo Studio 65 si ispirò ad un quadro surrealista di Salvador Dalì: il “Ritratto di Mae West”, dove la bocca dell'attrice era raffigurata con un piccolo divano, dal quale loro presero spunto.

Il divano divenne fin da subito simbolo di bellezza made in Italy, un vero e proprio gioiello della Pop Art, ma soprattutto diventò il più importante simbolo del Radical Design Italiano.



  • Lampada "Giraffa In Love" di Marcantonio Malerba

La lampada da terra "Giraffa in love" raffigura una giraffa dall'aria sognatrice in vetro resina dalle dimensioni reali che sorregge un lampadario in stile Maria Teresa.

Rappresenta l’ironia e la leggerezza: la giraffa è innamorata ma non lo sa ancora, perché avendo il cuore lontano dalla testa, vive l’amore senza pensieri. È l'unione tra natura e uomo, dove la natura conserva le sue caratteristiche animali ma è arricchita da una creazione umana, la lampada




  • Libreria Bookworm di Ron Arad


Il designer Ron Arad è riuscito con la libreria Bookworm a cambiare il modo di pensare un arredo classico come la libreria, normalmente concepita come una serie di piani orizzontali.

Il suo nome è l’unione delle parole “libro” e “verme”: oltre a suggerire la funzionalità dell’oggetto, ne evidenziano la forma a serpentina.

È stata realizzata utilizzando lastre metalliche, flessibili e resistenti. L’elemento distintivo che ha determinato la fortuna della libreria è la sua flessibilità. Il fruitore, infatti, può scegliere liberamente la forma e la configurazione del prodotto, ed è molto raro che un arredo industriale, prodotto in serie, offra un margine così ampio di libertà.



  • Lampada Arco dei fratelli Castiglioni

Una lampada da terra che ha segnato una vera rivoluzione nel mondo dell’illuminazione.

La lampada Arco è nata dall’esigenza di realizzare una lampada a sospensione che proiettasse la luce sul tavolo senza richiedere fori nel soffitto. La base, in marmo di Carrara dal peso di 65 kg, funge da contrappeso per sostenere il grande arco metallico telescopico, ispirato a un lampione stradale. Il foro praticato nella base, invece, non è stato concepito come decoro ma come accorgimento per sollevare la base con facilità. Rappresenta un vero e proprio progetto visionario, sintesi di ingegno, semplicità e perfezione.



  • Poltrona Nemo di Fabio Novembre


La poltrona Nemo firmata da Fabio Novembre è una seduta monoblocco girevole, realizzata a stampo in polietilene.

Rappresenta un volto dalle sembianze classiche che viene scavato per creare uno spazio abitabile: una sorta di testa-poltrona quindi che, come una maschera, nasconde e contemporaneamente rivela il suo fruitore.

La poltrona Nemo è una vera e propria scultura, perfetta per arredare gli ambienti interni come quelli esterni.

È capace di emozionare per il suo grande impatto scenografico, diventando la protagonista in qualsiasi ambiente; ha quindi una presenza teatrale ed allo stesso tempo soprannaturale.



  • Libreria Infinito di Franco Albini

L'idea di Franco Albini è stata quella di creare una libreria dal modulo infinito (come il suo nome) componibile e bifacciale.

La struttura, realizzata in legno, è estremamente leggera e può essere fissata al pavimento o al soffitto, con la possibilità di regolare l’altezza dei montanti. Una struttura flessibile e in continuo aggiornamento, in grado di accompagnare l’evoluzione della casa che la ospita e adatta quindi ad un'ampia gamma di soluzioni.

La libreria Infinito, grazie alla sua versatilità, può essere utilizzata allo stesso tempo come libreria, divisorio tra i diversi ambienti della casa oppure come parete attrezzata.



  • Lampada Bourgie di Ferruccio Laviani


La lampada Bourgie, realizzata originariamente in policarbonato trasparente, è una simbiosi perfetta tra tradizione, innovazione e ironia. Ferruccio Laviani ha infatti preso ispirazione dall'abat-jour presente sulla sua scrivania, ridisegnandola per combinare lo stile barocco e classico con il materiale plastico. La base, in stile barocco, è formata da tre piani decorati che si intersecano, mentre l’ampio paralume è realizzato con effetto plissé in modo da creare, una volta accesa, un gioco di riflessi. Grazie ad un particolare sistema di aggancio del paralume, è possibile ottenere tre differenti altezze a seconda del tipo di utilizzo scelto.



  • Sedia Tulip di Eero Saarinen


La Sedia Tulip di Saarinen può essere considerata un classico della storia del design: è riuscita infatti a rivoluzionare la forma della sedia, eliminando le classiche quattro gambe a favore di un’elegante gamcba singola. La sua struttura è composta da una base con un piedistallo circolare che si allunga verso l’alto imitando l’elasticità e la delicatezza dello stelo di un fiore.

La seduta, invece, si arrotonda andando a riprodurre le morbidezze di un bocciolo. La base della sedia Tulip è realizzata in alluminio pressofuso con rivestimento in Rilsan, mentre la scocca è in fibra di vetro sagomata e rinforzata. La collezione oltre alla sedia con e senza braccioli, con base fissa o girevole è anche nella versione sgabello con sedile imbottito su base girevole.


Perchè è rivoluzionaria? Gamba singola, materiali innovativi per l'epoca, prodotta in serie.



  • Sedia Ball Chair di Eero Aarnio


Negli anni Sessanta Eero Aarnio ha un'ambizione: disegnare qualcosa di più di una semplice sedia.

La sua idea si traduce nella realizzazione della Ball Chair, una seduta in cui lo spazio ricavato al suo interno è un vero e proprio ambiente a sé stante, all’interno del quale è possibile trovare una dimensione privata ed accogliente. La rotazione a 360° che può compiere la poltrona sul suo piedistallo consente, allo stesso tempo, la relazione con l'ambiente circostante.

La poltrona è realizzata in vetroresina: materiale innovativo per l'epoca, poichè era impiegato principalmente nel campo nautico; ma utilizzato da Aarnio per la sua robustezza e flessibilità che non poneva limiti nella creazione di nuove forme.



  • Tavolo Quaderna di Superstudio

La collezione Quaderna (tavolo, scrivania, consolle e sotto-consolle), è riconosciuta come collezione-manifesto del "Radical Design" di fine anni Sessanta, in contrasto con il design Pop dell'epoca.

Il tavolo Quaderna è caratterizzato da una struttura in legno placcato in laminato bianco con una stampa digitale a quadretti neri, progettata direttamente da Abet Print su disegno del gruppo Superstudio.

La particolarità di Superstudio è la progettazione di oggetti eccentrici e ironici sia nelle forme che nel messaggio che volevano trasmettere ed allo stesso tempo molto innovativi nella funzione d’uso. Il cuore del progetto Quaderna sono le sue forme geometriche regolari che sembrano proseguire all'infinito e i volumi rigorosi, semplici e perfetti.



  • Lampada Atollo di Vico Magistretti


La Lampada Atollo negli anni è diventata l'archetipo della lampada da tavolo, rivoluzionando il modo di immaginare il classico abat-jour.

Le forme geometriche che la compongono (cilindro, cono e semisfera), hanno trasformato un funzionale oggetto domestico in una scultura astratta dalle proporzioni perfette.


La parte superiore è una cupola (si tratta di una semplificazione dei classici paralumi in tessuto); mentre quella inferiore è uno stelo trasformato in colonna, corposo e resistente che ha lo scopo di sostenere il peso della cupola e rendere stabile la lampada.

È disponibile in due materiali diversi: alluminio e vetro; materiali scelti accuratamente da Vico Magistretti per diffondere la luce nell'ambiente in modo accogliente.


Gli oggetti di design non sono soltanto complementi d'arredo, ma veri e propri elementi che conferiscono identità e carattere a uno spazio.

Scegliere con cura gli oggetti giusti non solo aggiunge stile, ma arricchisce anche la funzionalità della casa, rendendola un ambiente accogliente e riflettente della personalità di chi vi abita.




7 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

コメント


bottom of page